L’Italia fa progressi sui PM2.5 ma è ancora lontana dagli obiettivi al 2030

L’Italia fa progressi sui PM2.5 ma è ancora lontana dagli obiettivi al 2030
Il rapporto sulla qualità dell'aria in Italia del 2024, pubblicato dall'Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), evidenzia dei miglioramenti significativi, soprattutto riguardo alle polveri sottili (PM2.5). Tuttavia, permangono alcune criticità che rendono il Paese ancora lontano dal raggiungere gli obiettivi di qualità dell'aria previsti per il 2030 e quelli suggeriti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
Principali miglioramenti:
1. PM2.5: Per la prima volta, tutte le stazioni di monitoraggio hanno rispettato il limite annuale di 25 μg/m³, segnando un calo continuo negli ultimi anni. Dal 2014 al 2023, la riduzione media annuale è stata del 3,1%, con un miglioramento del 12% registrato nel 2024 rispetto alla media del decennio precedente.
2. PM10: Anche i livelli di PM10 si mantengono nei limiti, con l'eccezione di Palermo (dovuta a sabbie desertiche). Tuttavia, i superamenti giornalieri del limite di 50 μg/m³ sono persistenti, specialmente in Pianura Padana.
3. NO2: Il biossido di azoto (NO2) ha mostrato un calo significativo nel 98% delle stazioni, con una riduzione media del 3,5% all'anno.
Criticità persistenti:
1. O3 (ozono): Solo il 16% delle stazioni ha rispettato i limiti per l'ozono nel 2024. L’inquinamento da ozono non ha mostrato miglioramenti sostanziali nell'ultimo decennio, mantenendo una forte variabilità stagionale.
2. PM10: Sebbene il livello medio di PM10 sia regolare a livello nazionale, ci sono frequenti superamenti del limite giornaliero, soprattutto in Pianura Padana, dove il 17% delle stazioni ha registrato valori oltre i limiti.
3. Obiettivi 2030: Nonostante i progressi, la qualità dell’aria è ancora lontana dal rispettare i nuovi limiti più stringenti che entreranno in vigore nel 2030.
In sintesi, il quadro generale mostra un miglioramento delle condizioni dell'aria, ma restano sfide considerevoli da affrontare per centrare gli obiettivi a lungo termine, in particolare riguardo all'inquinamento da ozono e ai superamenti giornalieri dei limiti del PM10.
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